Dalla Lombardia arriva un nuovo partner di Diamo il meglio di noi. L’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo aderisce alla nostra campagna

e rafforza il suo impegno per diffondere la cultura della donazione anche tra il proprio personale, 4.500 dipendenti. L’Ospedale di Bergamo è il quarto grande nosocomio lombardo a partecipare alla campagna di comunicazione.
«L’adesione a questa campagna vuol essere un ulteriore contributo a ciò che già da tanti anni l’ospedale di Bergamo e tutto il territorio bergamasco stanno dando alla cultura della donazione degli organi nel nostro Paese e allo stesso tempo uno stimolo per fare ancora di più», commenta Carlo Nicora, direttore generale dell’ASST Papa Giovanni XXIII . «A Bergamo infatti nel 1973 è nato l’AIDO e gli allora Ospedali Riuniti sono stati tra i primi ospedali italiani ad offrire la possibilità di un trapianto nel 1985. È una storia che continua ancora oggi con i tanti operatori coinvolti nei circa 300 trapianti che eseguiamo tutti gli anni e nel delicato processo che rende possibile la donazione di organi», prosegue Nicora.
«Tutti i nostri sforzi, la nostra esperienza e le nostre capacità sono però inutili se la cultura della donazione non diventa un patrimonio condiviso e diffuso nella nostra società. Per questo abbiamo scelto da tempo di impegnarci in prima linea nel difficile compito di informare i cittadini su cosa significa donare gli organi dopo la morte», conclude il direttore generale.
Il Coordinatore al prelievo e al trapianto, insieme a operatori sanitari, volontari e familiari di donatori, interviene in diverse occasioni informative organizzate in tutto il territorio di Bergamo e provincia e da 13 anni organizza incontri nelle scuole, con più di mille ragazzi sensibilizzati ogni anno sul tema della donazione.
Infine, l’Ospedale Papa Giovanni XXIII ospita una postazione informativa, interattiva e multimediale, a disposizione di chi vuole capirne di più sulla donazione e il trapianto.