Pubblichiamo la dichiarazione del presidente della Fondazione Umberto Veronesi

che ha aderito a “Diamo il meglio di noi”. Tra le iniziative che la Fondazione sosterrà nell’ambito della campagna, ci saranno azioni di informazione sul web e sui social.
«Pensare che dopo la morte qualcuno possa vivere con un organo prelevato dal nostro corpo significa dare un ultimo senso alla nostra esistenza», dichiara il prof. Paolo Veronesi. E aggiunge: «Considero che una diffusa sensibilità per questo gesto costituisca un “indicatore” importante del grado di sviluppo sociale di un Paese. Purtroppo il numero degli organi necessari è quasi sempre insufficiente a coprire l’effettiva domanda. Rispetto a 15-20 anni fa la situazione è comunque migliorata ma serve fare molto di più. Complice l’aumento della vita media e la diminuzione delle persone idonee alla donazione, sensibilizzare le nuove generazioni circa questo importante gesto di civiltà è più che mai fondamentale. Ecco perché iniziative come la campagna “Diamo il meglio di noi”, promossa dal Ministero della Salute e dal Centro Nazionale Trapianti,  trovano il pieno sostegno mio e di tutta la Fondazione Umberto Veronesi».